Turismo religioso e paesaggi culturali: i Benedettini nel Padovano

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Ho scelto di sviluppare un progetto di turismo culturale-religioso perché analizzando i trend turistici sia a livello europeo sia mondiale tale segmento è sicuramente tra quelli emergenti e più promettenti. Padova è conosciuta a livello internazionale come meta di pellegrinaggio legata al culto di Sant’Antonio mentre risulta meno nota l’Abbazia benedettina di Santa Giustina, scrigno di opere d’arte e custode dei corpi dei santi della prima cristianità a Padova e dell’Evangelista Luca, il cui culto è particolarmente diffuso nei paesi ortodossi. La valorizzazione di Santa Giustina può rendere Padova una importante meta di turismo religioso sia per i cattolici sia per gli ortodossi. Inoltre, i turisti religiosi sono soliti muoversi in bassa stagione quando i prezzi sono inferiori, e tale segmento può contribuire ad allungare la stagione turistica.

Area

L’area è posta lungo l’itinerario della Via Romea Germanica di Stade (Alberto di Stade fu il monaco benedettino che partì da Stade per recarsi a Roma nel XIII sec) che attraversa il territorio veneto e può comprendere una fondamentale tappa intermedia quale la città di Padova. Padova può ricoprire tale ruolo per la ricca presenza di patrimonio culturale-religioso e la Via Romea di Stade può essere un veicolo di valorizzazione del patrimonio benedettino a Padova e nel Padovano. Nello specifico l’area di sviluppo progetto riguarda Padova (la Basilica di Santa Giustina) e il Padovano (l’Abbazia di Praglia e gli ex possedimenti benedettini a Correzzola).

Descrizione dell’idea-progetto

Il turismo religioso è un segmento in crescita a livello mondiale e Padova, già famosa per il Santo a livello internazionale, potrebbe ampliare la propria offerta turistica religiosa e culturale mediante la valorizzazione della Basilica di Santa Giustina. Il complesso abbaziale ospita tesori artistici di pregio, mentre la Basilica ospita i corpi dei santi e i martiri dei primi secoli dell’era cristiana, come Santa Giustina martire, San Prosdocimo e l’Evangelista Luca, il cui culto è diffusissimo nei paesi ortodossi. Tra le linee operative del piano turistico 2018 dell’OGD di Padova vi sono: 1) valorizzazione dell’esistente; 2) ampliamento ed integrazione dell’offerta del segmento religioso con altri segmenti (culturale, termale, rurale etc); 3) creazione di sinergie con i comuni turistici della provincia; da qui nasce l’dea di creare un itinerario tematico che metta in rete il patrimonio benedettino tangibile e intangibile nella provincia di Padova. L’Abbazia cittadina di Santa Giustina è il punto di partenza dell’itinerario che include l’Abbazia di Praglia, che fa parte della Congregazione di Santa Giustina, e la Corte Benedettina di Correzzola, centro strategico dei benedettini per le opere di bonifica nella Bassa Padovana durante il medioevo, i cui territori portano ancora oggi i segni del genio ingegneristico dei monaci. Tale itinerario si snoda lungo le vie fluviali del Bacchiglione e le ciclovie provinciali favorendo la percorrenza lenta con la navigazione e la bici e la vicinanza di Correzzola e Praglia a centri balneari e termali come Sottomarina e Abano permettono di creare offerte turistiche integrate. Padova, si trova inoltre lungo la Via Romea Germanica, il cui percorso è in via di costituzione e alla cui candidatura a “Itinerario del Consiglio d’Europa” stanno lavorando “l’Associazione tedesca Via Romea Germanica”, l’Associazione austriaca “Jerusalem Way” e “l’Associazione italiana Via Romea Germanica”. La Via Romea Germanica quale itinerario europeo offre opportunità di visibilità internazionale (vedi Camino de Santiago e Via Francigena) di sviluppo territoriale, soprattutto rurale, e di attrarre a Padova turisti di lingua tedesca, mercato di riferimento del Veneto e con forte attitudine per il turismo attivo e slow. Tale progetto è in linea con le direttive e i piani d’azione del Piano Turistico Annuale della Regione Veneto e del Piano Strategico del Turismo 2017-2020, che puntano sulla valorizzazione di destinazioni minori e meno conosciute per innovare l’offerta turistica attuale. In particolare il PST stanzia dei fondi per incentivare la creazione di itinerari culturali e religiosi, riconoscendo la loro importanza nello sviluppo sostenibile del turismo. La creazione di questo sistema “itinerario (benedettino) nell’itinerario (Via Romea Germanica)” necessita della collaborazione del Comune di Padova e della Regione Veneto per stringere accordi di partenariato con le Associazioni della Via Romea Germanica e attivare poi la collaborazione per la candidatura della stessa a Itinerario del Consiglio d’Europa e individuare le tappe del percorso all’interno del territorio regionale. L’OGD Padova si occuperebbe del coordinamento degli stakeholders nella composizione di un’offerta tematica definita ed integrata inerente all’itinerario e alla promozione dell’Abbazia di Santa Giustina (già membro OGD) come custode dei valori e dei simboli delle origini della cristianità a Padova.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

L’innovazione della proposta consiste nel creare una rete di itinerari collegati che valorizzino le risorse e le attrazioni esistenti. La presenza di comunità monastiche attive nelle due abbazie conferisce autenticità e spiritualità all’esperienza turistica: i benedettini si adoperano nella coltivazione di vigne, nella produzione di miele e prodotti erboristici che poi rivendono ai visitatori, e nella conservazione e restauro di libri antichi. Le abbazie possono diventare a tutti gli effetti delle industrie culturali e creative in quanto produttrici di opere creative originali e artigianali. Il progetto coinvolgerebbe anche tutti i produttori di vino a marchio DOC delle Corti Benedettine nella Bassa Padovana e gli imprenditori agricoli interessati a produrre prodotti a marchio benedettino. Circa la fattibilità, si tratta perlopiù di partire dall’esistente e di creare un sistema che permetta la sua valorizzazione. Per quanto riguarda la parte finanziaria a supporto del progetto, si può far ricorso ai programmi di finanziamento europei quali COSME per le PMI, Europa Creativa per le industrie culturali e creative, i fondi FESR (asse 3), l’ Interreg B e il Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR. Entrando poi nel network della Via Romea Germanica è possibile partecipare ai bandi europei del Programma Interreg Europe con un team di partner consolidato. E’ necessario poi un iniziale contributo pubblico per allestire l’accoglienza turistica nei punti di interesse attraverso l’OGD competente.

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Progetto di Lisa Zecchin

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