Turismo ed Erasmus in Veneto: Progetto di sviluppo del segmento Erasmus Incoming per il settore turistico Veneto

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Il progetto ha come scopo migliorare l’esperienza turistica di un segmento di particolare interesse tra i vari profili del Turista in Veneto, ovvero lo studente Erasmus Incoming. La ragione della scelta risiede nelle peculiarità di questo visitatore, che ha bisogni molto diversi dal turista medio, e nel suo potenziale inespresso. Essendo stato io stesso uno studente Erasmus, ho avuto modo di capire che le esigenze peculiari sono dovute alla giovane età (23.5 anni in media) e al fatto che comunichi unicamente in inglese, dunque ha notevoli difficoltà nel capire cosa vedere e come raggiungerlo. Il progetto si pone come obiettivo promuovere ed incrementare le presenze turistiche nella Regione, in particolare nelle mete minori, ed è per questo motivo rivolto ad enti che si occupano della promozione e dello sviluppo del settore in Veneto, quali ad esempio la Direzione Turismo della Regione o i consorzi di imprese turistiche.

Area

Il processo alla base del progetto consiste nella chiara segmentazione di un preciso profilo del turista in Veneto: lo studente Erasmus. In un mercato del turismo sempre più globalizzato, si corre il rischio di offrire un’esperienza “standard”, senza tenere in considerazione i diversi bisogni dei molteplici tipi di visitatore. La funzione del progetto è migliorare l’esperienza turistica di uno specifico segmento comunicando con lui, in modo da facilitare la soddisfazione del suo bisogno di viaggiare. Il focus è dunque nella comunicazione, ovvero un’area che parte da una lingua che lo studente sia in grado di comprendere (inglese) ma che punta in realtà a fornire tutti i mezzi necessari e ad incentivare il visitatore a vedere quanto più possibile di questa splendida regione. L’idea alla base del progetto è quella di colmare la distanza tra il “vorrei vedere” e il “ma non so come fare” fornendo delle informazioni ad hoc per lo studente Erasmus.

Descrizione dell’idea-progetto

Il progetto consiste nella creazione di una guida nella forma digitale di App per smartphone su misura per lo studente Erasmus che giunge nelle Università venete. L’idea si propone come primo passo concreto verso un più ampio sistema di ricezione turistica per il segmento. Scendendo nei dettagli operativi, si parte dalla creazione dei contenuti: uno dei punti di forza di questa guida risiede nel fatto che sia fatta da studenti per studenti. Si possono coinvolgere i corsi di laurea di Storia, Progettazione e Gestione del Turismo culturale, Storia dell’Arte, Architettura e Scienze Forestali, per raccontare le bellezze del Veneto in modo originale, con curiosità e consigli direttamente dagli studenti. Data la mia esperienza Erasmus, ho ben presente le difficoltà che si possono incontrare quando si vuole visitare la regione in cui si soggiorna all’estero e ho realizzato che avere più informazioni rappresenta il modo migliore per superarle. Essere uno studente in una nazione straniera è complicato, richiede fatica e non lascia molto tempo libero, per cui è necessario rendere semplice l’esperienza turistica: gli ostacoli principali sono dovuti alla lingua, alla scarsa consapevolezza di ciò che merita di essere visitato e come arrivarci. La guida, dunque, dovrà descrivere le meraviglie della Regione in inglese, indicando quale sia il mezzo più veloce ed economico per raggiungerle partendo da una delle tre città universitarie venete. La scelta delle mete da includere gioca un ruolo essenziale: l’Erasmus Incoming soggiorna in periodi di bassa stagione e dopo aver visitato una volta le destinazioni top, si muoverà verso le bellezze meno conosciute aiutando a distribuire più omogeneamente i flussi fortemente concentrati. Inoltre, sarà molto interessante per lui venire a conoscenza di destinazioni “minori” quali borghi, Ville Venete, Parchi naturali e piccole città d’arte che in questo modo possono essere maggiormente valorizzate. Quando i contenuti saranno pronti, bisognerà renderli fruibili: sarà dunque il momento di sviluppare l’applicazione inserendo il materiale creato. Una volta pronta, dovrà essere promossa e distribuita; per assicurarne una rapida diffusione è necessario formare una partnership cruciale per il successo del progetto con le filiali venete dell’Erasmus Student Network (ESN). Questa associazione rappresenta il punto di riferimento di ogni Erasmus che giunge in una nuova università e consiste in una rete europea di studenti universitari volontari che offrono i propri servizi agli stranieri ospiti presso le università interessate dai programmi di scambio. Essa ricopre un ruolo essenziale nel progetto sotto il profilo logistico perché la guida potrà essere promossa e fatta scaricare nel momento di affiliazione dello studente Erasmus Incoming all’ESN, garantendo un’ottima copertura del segmento. Inoltre, con l’iscrizione a questo network si ottiene la ESNcard, ovvero un badge per attestare la propria adesione ad un programma Erasmus che dà diritto ad una serie di sconti commerciali. Questa carta potrebbe essere un ottimo strumento per i futuri sviluppi del progetto, creando un sistema di agevolazioni, soprattutto sul lato dei trasporti, che incentivino lo studente straniero a visitare la regione. Tra le criticità del piano c’è sicuramente la manutenzione: una volta creati i contenuti, devono essere aggiornati con una certa cadenza, altrimenti diventeranno presto obsoleti. Anche in questo passaggio è possibile rendere partecipi i corsi universitari inerenti, ma sarebbe ancora più interessante coinvolgere gli Erasmus stessi tramite l’ESN: il vero punto di forza del progetto, rispetto a possibili competitor quali ad esempio le tradizionali guide turistiche, sta nella coesione della community Erasmus. È necessario riuscire a far percepire la guida come parte integrante della loro esperienza: viaggiando in gruppo verso le mete consigliate, valutando e condividendo sui social ciò che si è visto e consigliando ciò che è piaciuto. Per incentivare il coinvolgimento del segmento, bisogna renderlo protagonista: ad esempio tramite un concorso fotografico che deciderà la foto di presentazione di una particolare meta oppure attraverso una gara tra chi riesce a visitare più luoghi durante il soggiorno (gamification). In conclusione, il motivo principale per cui investire nel progetto risiede nel notevole potenziale del segmento: sia perché il numero degli arrivi è destinato a decuplicarsi nei prossimi 30 anni (per le fonti e maggiori dettagli, vedere File PDF) sia perché ciascuno studente, soggiornando in una città veneta per 6 mesi in media, può effettuare un numero considerevolmente maggiore di presenze turistiche rispetto al turista medio.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

Uno dei maggiori pregi di questa idea è il basso costo: non sono richiesti grandi investimenti, le uniche spese riguardano la creazione dei contenuti ed il conseguente sviluppo dell’applicazione. La scelta della forma digitale piuttosto di quella cartacea si spiega innanzitutto con la giovane età del segmento che rende l’Applicazione di più comoda consultazione, potendola avere sempre con sé, e ne favorisce la diffusione facilitando la condivisione (anche sui social). Inoltre, essa ha costi variabili molto contenuti, dovendo fare un unico investimento iniziale nello sviluppo, e permette una maggiore interazione con l’utente, aggiungendo contenuti multimediali come video di presentazione e audio-guide. Ad aumentare il grado di fattibilità del progetto contribuisce la sicura diffusione garantita dalla partnership con l’ESN: essa è parte del carattere innovativo dell’idea. Il primo spunto innovativo sta nell’unire due enti (ESN e il promotore del progetto) che condividono lo stesso obiettivo, ovvero permettere di trarre il massimo dall’esperienza in Veneto, creando sinergie che recano beneficio ad entrambi. Nella mia visione, il network già consolidato e la forza del brand ESN sono una risorsa di enorme valore, ma ancora scarsamente valorizzata. Un altro punto di forza è dato dal fatto che gli Erasmus Incoming sono un segmento turistico che non ha bisogno di promozione per essere attratto nel nostro territorio (essendo già presente per motivi di studio), ma che necessita di attenzione per tradursi in un considerevole aumento di presenze turistiche. Ecco dunque il secondo spunto innovativo del progetto: l’attenzione verso un cliente non molto considerato. In un mercato con una crescente varietà di culture, età e bisogni è in forte crescita la domanda di prodotti personalizzati per soddisfare le specifiche esigenze; in questo modo ci si differenzia e si trasforma un segmento finora poco valorizzato come lo studente Erasmus, in un cosiddetto “oceano blu”, ovvero un nuovo mare pieno di possibilità.
L’impatto e i benefici che il progetto si propone di ottenere possono essere classificati in “diretti” e “indiretti”. I primi derivano, come già spiegato, dall’aumento del numero di presenze turistiche spinto da un segmento che soggiorna a lungo nel territorio e ha dunque molte occasioni di viaggiare, nonché una prospettiva di crescita elevatissima nei prossimi anni. I benefici indiretti nascono invece dalle peculiarità del turista che essendo giovane e distante da casa, tenderà a condividere sui social ciò che vedrà e a promuovere involontariamente le bellezze del territorio; inoltre, provenendo da diverse nazioni e parlando unicamente inglese, incentiverà a sviluppare un miglior sistema di ricezione turistica per il visitatore straniero.
Si prega di consultare il file PDF allegato per avere una visione più concreta ed intuitiva del progetto, dove si possono trovare i numeri che rendono rilevante il piano e le fonti da cui sono stati ottenuti.

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Progetto di Francesco Ambrosini