Social media and stakeholder engagement: the Uridu case. Il ruolo dei social media nella comunicazione con gli stakeholders e la creazione di upward e downward accountability

Settore scelto: Sostenibilità digitale

Descrizione tesi

Il titolo della tesi è: Social media e stakeholders engagement: the Uridu case. La tesi ha come obiettivo quello di dimostrare l’efficacia delle nuove tecnologie, nello specifico le varie piattaforme social, nell’ instaurare una comunicazione efficiente e duratura con i diversi stakeholders di un’organizzazione sia upward che downward. L’utilizzo di questi strumenti svolge un’importante doppia funzione. Permette infatti all’organizzazione stessa di ottenere vantaggi economici che le permettono di perdurare ed operare nel tempo ed, allo stesso modo, aiutare nella risoluzione di problemi di natura etica e socio-economica. A tal proposito, per poter dimostrare al meglio quanto detto, si è deciso di analizzare un caso concreto in cui le piattaforme social servono non solo a comunicare con gli stakeholder e dunque a finanziare l’attività ma anche per eradicare problemi importanti come la povertà, l’analfabetismo e l’accesso ad educazione e sanità. Il case study scelto è Uridu, una NGO tedesca che ho conosciuto in maniera diretta durante il mio periodo di studio all’estero in Germania. Avendo collaborato con la stessa all’interno di un progetto promosso da Google, ho sviluppato conoscenze dirette ed un numero significativo di dati che sono risultati essere fondamentali per la stesura dell’elaborato stesso. Uridu è stata però scelta non solo per le conoscenze dirette ma bensì per il progetto Audiopedia ovvero un’ enciclopedia audio tradotta in più di 120 lingue e dialetti locali contenente materiale che tratta i temi più disparati, dall’educazione alla salute, passando per il lavoro ed il family planning. Questa enciclopedia audio nasce su una piattaforma di crowd translation online e viene successivamente resa fruibile dalle comunità nelle zone più remote del modo grazie a dei device simili ad MP3 che, progettati per ricaricarsi con energia solare, vengono distribuiti da volontari nelle varie comunità. Insieme a questo device, negli ultimi anni, l’attività dell’organizzazione è stata implementata anche con l’utilizzo di Whatsapp grazie alla funzione dei messaggi vocali e, questo progetto partito in Nigeria, è stato cosi efficace e ben accolto che si intende replicarlo in altre zone del mondo. Inoltre, l’organizzazione utilizza sempre di più le piattaforme social per raggiungere un numero sempre maggiore di volontari che possano contribuire o dal punto di vista economico con donazioni oppure con le varie traduzioni nelle diverse lingue. Dunque i social e gli smart devices sono da considerarsi per l’organizzazione essenziali per la sopravvivenza e la riuscita dei diversi progetti. Per portare a termine l’elaborato, il metodo adottato è stato di tipo qualitativo e le informazioni raccolte sono state ottenute tramite interviste in inglese ai diversi soggetti direttamente coinvolti nell’organizzazione. Il campione analizzato é stato ottenuto tramite lo snowball sampling ovvero si è partito da un paio di soggetti conosciuti che a loro volta mi hanno riferito il nome di altri soggetti connessi all’organizzazione. La ricerca, durata quasi 9 mesi, mi ha permesso di analizzare diversi dati che mi hanno portato a verificare come effettivamente, grazie ad una presenza social importante sulle diverse piattaforme e motori di ricerca, un’organizzazione non solo è in grado di sostentarsi economicamente grazie ad una costante raccolta fondi ma è anche in grado di aiutare nella risoluzione dei problemi sopra citati. Infatti Uridu, con il suo progetto Audiopedia, negli anni è riuscita a colmare il divario in diverse comunità soprattutto in paesi del continente africano come la Nigeria e, come riportato dalle comunità stesse, l’impatto degli smart devices e delle piattaforme social é fondamentale per l’istruzione delle stesse comunità. Nello specifico caso di Uridu infatti, grazie ad un continuo cash flow, l’organizzazione è in grado di acquistare un numero sempre maggiore di devices da distribuire nelle varie comunità e sono anche in grado di sviluppare ed ampliare i progetti già esistenti. Il soggetto di studio, essendo appunto un tema relativamente nuovo ed essendoci poca letteratura a riguardo, avrebbe estremo bisogno di essere approfondito con nuove ricerche che possano includere come oggetto di studio innumerevoli organizzazioni, NGOs e non, per verificare se appunto l’uso delle piattaforme è significativo per tutte in tutti gli ambiti. Dunque, possibili investimenti sono da considerarsi essenziali sia per continuare ad operare nelle zone in cui l’organizzazione è già presente, sia per aumentare il potenziale delle nuove tecnologie integrandole sempre di più anche nella vita aziendale.

Progetto di Corradini Iava Giulia