«Network approach e collaborazione per lo sviluppo turistico sostenibile di una destinazione minore. A Riese Pio X, la vita “come una volta”. »

Tesi di laurea magistrale: progetto sperimentale nato da un’attenzione personale alle tematiche del turismo e dall’affetto per le terre in cui vivo.

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Il contesto scelto è quello del turismo lento, ramo del turismo sostenibile. Settori come quello del cicloturismo e delle escursioni educative per famiglie con bambini sono i target che meglio valorizzano e rispettano la base di risorse di destinazioni “minori” come Riese, che nel verde della campagna rivelano, grazie a percorsi ciclo-pedonali, un patrimonio storico-artistico spesso poco noto persino all’abitante locale, motore di iniziative “folcloristiche” che mantengono vive nel quotidiano le tradizioni del mondo rurale. Questi territori, dagli elementi naturali e culturali difficilmente riproducibili in altri luoghi, possiedono le potenzialità per emergere e sviluppare sistemi turistici di qualità per i visitatori e per creare valore territoriale per residenti e imprese locali, secondo un orientamento dove “la ricerca di ritmi differenti e di paesaggi da abitare entro i quali immaginare diversi stili di vita può diventare motivo di agire collettivo, un progetto politico-sociale” .

Area

A Riese, una “community destination”, operano una molteplicità di piccoli attori che controllano servizi turistici e risorse. Essi agiscono singolarmente secondo strategie individuali e sono chiusi alla collaborazione, portando ad una scarsa integrazione delle risorse turistiche del territorio con riflessi negativi sull’immagine e sulla competitività della destinazione.
Il processo sviluppato parte dall’analisi delle teorie del marketing territoriale, relazionale e turistico per andare a validarne il contributo nel Masterplan per lo sviluppo del turismo sostenibile di Riese, esposto nell’ultima parte del lavoro, che viene quindi potenziato e che, oltre a prevedere una serie di strategie differenziali per valorizzare l’area di Riese, dove il turista può vivere un soggiorno a ritmi più lenti e verdi “come una volta”, giunge a proporre all’amministrazione locale una soluzione organizzativa per far fronte alle criticità riscontrate nello sviluppo turistico sostenibile nel Comune.

Descrizione dell’idea-progetto

Il progetto è un Masterplan per lo sviluppo del turismo sostenibile a Riese Pio X, che si avvale delle teorie di marketing relazionale specie nella parte di sviluppo del prodotto turistico e della letteratura per il management del turismo sostenibile nelle destinazioni minori per la parte organizzativa e per concretamente arrivare ad applicare le strategie formulate nell’elaborazione di questo Piano.
Dopo aver analizzato la situazione esterna ed interna del sistema turistico riesino e individuato punti di forza e debolezza, opportunità e minacce per la realtà del settore in questo territorio, si formulano la Vision e la Mission incentrate su uno sviluppo sostenibile del turismo a Riese, che apporti valore territoriale alla sua comunità. Si definiscono gli obiettivi e le strategie per raggiungerli, adottando un approccio relazionale che ponga al centro i legami fiduciari fra gli attori nella rete. Si espone il piano d’implementazione, con i soggetti incaricati e le priorità da seguire per la sua esecuzione e il suo monitoraggio.
Questo Masterplan prevede di sviluppare relazioni cooperative in un territorio in cui viene rilevata scarsa propensione alla collaborazione. Gli attori, per paura di perdere la propria autonomia e competitività, sono riluttanti di fronte a proposte collaborative.
In questo lavoro, quindi, riporto anche i contributi degli studiosi che analizzano le principali criticità nell’attivare processi di cooperazione, generate da debolezze nei legami fiduciari, di commitment e di potere fra gli stakeholder rilevanti nella destinazione. Nel caso specifico di Riese, si è assegnato all’Amministrazione comunale il compito di portare avanti continuativamente una costante opera di:
1. educazione alla cittadinanza sulla collaborazione e sui vantaggi dello sviluppo turistico nella zona;
2. formazione ai gestori delle attività di ristorazione e ricezione per rispondere con un’offerta integrata e di qualità alle esigenze del turista, in maniera adeguata alle risorse disponibili nel territorio di Riese, valorizzandole;
3. iniziale creazione di occasioni poco rischiose e impegnative di collaborazione, come eventi specifici e temporanei, per far sì che gli attori imparino a conoscersi e stimarsi sul livello personale ed apprendano successivamente ad esercitare un’imprenditorialità pluripersonale, alla base della collaborazione nei sistemi turistici.
Verranno inoltre istituiti 1. Un Consiglio Per il Turismo per monitorare periodicamente i progressi del Piano; 2. Un help desk composto da professionisti del settore turismo e da alcuni residenti, che sarà un’interfaccia adeguata per cittadini, attività turistiche e simpatizzanti che vorranno contribuire con nuove iniziative al turismo di Riese; 3. Dopo un percorso di sensibilizzazione e coinvolgimento degli stakeholders, entro 3 anni verrà istituita un’organizzazione turistica locale (OTL) per il coordinamento degli attori turistici di Riese. Rappresenterà tutti gli stakeholders coinvolti nel sistema turistico riesino (residenti, amministrazione comunale, attività turistiche, fattori di attrattiva e Comuni vicini) e vorrà stimolare la dichiarazione delle esigenze individuali per cercare di arrivare ad obiettivi e strategie di sviluppo condivisi. L’OTL raccoglierà adesioni fra i cittadini che hanno a cuore la valorizzazione del loro territorio, per coordinarli e offrire particolari visite guidate; della promozione digitale e online della realtà turistica riesina, e della gestione della Card Riese.
I soggetti rappresentati dalla OTL stilano obiettivi e strategie, dovranno essere sempre in ascolto degli spunti per il miglioramento e dei punti di vista espressi dalla parte “esecutiva” dell’OTL.

Un’amministrazione comunale o un’impresa/filiera turistica dovrebbe investire in un progetto di questo tipo in quanto questo lavoro va ad offrire una serie di input per superare la diffidenza e il campanilismo tipica degli attori della nostra regione, che impedisce la creazione di una rete di collaborazione per incontrare, efficacemente ed efficientemente, una domanda “sana” di turismo nel nostro territorio. Come enfatizzato dalla letteratura per il management del turismo sostenibile nella destinazione, processi decisionali collettivi/inclusivi e di governo partecipati da parte di tutti gli stakeholders, sono particolarmente appropriati per gestire e pianificare nel lungo periodo lo sviluppo sostenibile del turismo in un territorio. Infatti sembrano favorire la condivisione di responsabilità e oneri fra i vari attori territoriali; inoltre la creazione di una relazione equilibrata tra i bisogni di tutti gli attori coinvolti, (che porti valore “territoriale” per ciascuno di essi, che mantenga flussi turistici equilibrati e valuti l’impatto del turismo sulle risorse e sulla competitività della destinazione), è alla base della sostenibilità del turismo.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

Considerando il circolo virtuoso del valore territoriale (Soddisfazione-Attrattività-Consenso), si riscontrerà se gli attuali clienti del territorio (turisti, residenti e imprese locali) che usufruiranno dei servizi attivati/migliorati dal Piano, ne saranno Soddisfatti. Si valuterà se le iniziative di questo Piano avranno Attirato nuovi clienti (imprese all’esterno del territorio, nuovi turisti o nuovi residenti). L’amministrazione comunale potrà riscontrare Consenso alle sue iniziative se è stato generato valore per i cittadini (miglioramento della qualità della vita nel Comune, un maggiore senso di appartenenza alla comunità, alle sue tradizioni e cultura). Si prevede un aumento delle visite (aumento degli arrivi e presenze nel Comune e per i partner del sistema turistico di Riese) con effetti sul fatturato per le attività ricettive, di ristorazione, culturali, servizi connessi e per i fornitori locali collegati alle attività turistiche (es. aumento degli ordini dovuto ad un aumento della richiesta di alloggio/ristorazione nel Comune). Si potrà riscontrare l’effettivo aumento di interesse online per Riese grazie alle azioni suggerite da questo Piano, che prevedono di aumentare il numero di utenti, di analizzarne il comportamento e di rilevare la reputazione in rete del turismo di Riese.
Il Piano è innovativo nelle strategie proposte: cerca di porre al centro la relazione fra gli attori, organizzando il loro coordinamento e utilizzando come supporto, anziché guida, gli elementi tradizionali del marketing mix. Relazioni soddisfacenti creano fiducia reciproca fra i soggetti e aumentano il valore dello scambio relazionale per le parti. Seguendo l’approccio relazionale, si instaureranno partnership stabili per la governance della destinazione, offrendo un contesto di sicurezza agli attori economici grazie a relazioni di cooperazione.
La portata innovativa del Piano sta anche nell’importanza, per Riese, che l’approccio sistemico e le dinamiche collaborative acquistano nel processo di formulazione dell’offerta. È infatti possibile raccogliere l’informazione parcellizzata e combinarla secondo diversi punti di vista, individuare un obiettivo condiviso verso il quale indirizzare le risorse comuni e, nell’implementazione delle strategie scelte, l’approccio sistemico attenua o risolve le criticità presenti nell’ambito operativo interessato: i partecipanti al network traggono beneficio dalle dinamiche cooperative instaurate, con risultati di maggiore efficacia ed efficienza per l’ambiente di erogazione, le risorse umane, il know how, i clienti che compongono la rete di offerta turistica.
Questo progetto riesamina le dinamiche organizzative del sistema turistico di Riese ed offre suggerimenti per sviluppare una visione di lungo periodo che considera le esigenze di tutti gli stakeholders coinvolti, favorire la condivisione di responsabilità e oneri fra i vari attori territoriali ed assicurare la sostenibilità dello sviluppo turistico nell’area.

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Progetto di Giulia Onisto