LOVEE’S HUB

Il progetto include la gestione di locazioni turistiche con basso costo d’investimento iniziale, esperienze turistiche, promozione di destinazioni, privati ed enti, ed education. Il fine è di creare un team di giovani che possano cambiare il contesto turistico regionale.

Settore turistico scelto e motivazione della scelta:

Lovee’s Hub può trovare applicazione in qualsiasi città o contesto, ma inizialmente il background sarà quello trevigiano e veneto. Il settore in cui sta operando l’Hub sono quelli della gestione di proprietà, della promozione turistica e dell’education per nuovi host.

Area:

L’Hub è iniziato dal property management, con tre distinti livelli di gestione: consulenza per privati, soft e completa. Il progetto si propone di dirigersi al target dei proprietari immobiliari che non desiderino investire somme ingenti nella casa, inoltre si pone di gestire case non nel centro città, ma poco distante, aggredendo una fetta di mercato normalmente ignorata dalle grandi aziende come MyPlace, valorizzando i sobborghi e le case altrimenti difficilmente affittabili.

Descrizione dell’idea-progetto:

Il progetto si fonda sul costo di investimento minimo per l’avviamento. Si basa sulle competenze e sul networking con altri giovani, massimizzando le revenues e basandosi principalmente sulle abilità di ognuno. Segmentando l’offerta di gestione (soft, hard, consultance), si mira a costruire una rete di host e potenziali clienti per creare rapporti duraturi e profittevoli da entrambe le parti. Inoltre, l’Hub ricopre anche la promozione per startup turistiche: dalla programmazione del sito internet, alla produzione di contenuti, all’assistenza post vendita e la consulenza in ottica sviluppo turistico, tutto questo coniugando abilità, e utilizzando attrezzature professionali già acquistate per passione negli anni. Si mira a lavorare con turisti, attraverso i soggiorni e le esperienze esterne (lezione fotografica e servizio fotografico del soggiorno), con privati per l’avviamento di startup turistiche e per la gestione di immobili, e creare un corso online per host che desiderino sapere come si affronta in maniera corretta l’hospitality. Tutto questo, avendo una struttura di costi quasi nulla, che vede la sua voce principale nelle bollette delle proprietà gestite con pagamento del canone di locazione.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto:

Esistono molte startup che si basano sulla locazione turistica, ma nessuna coniuga il basso costo d’investimento iniziale, l’experience tourism, l’education e la promozione per destinazioni, enti, privati e strutture ricettive. La fattibilità si sta rivelando essere fondata, in quanto sto operando in questo settore da due anni, ampliando l’offerta ed integrando nuove idee. Sto ora seguendo un progetto di experience tourism basato sul turismo enogastronomico, e collaborando con privati per la gestione di immobili e per la vendita delle consulenze, trasmettendo quindi il mio know how. Nell’ambito della promozione a privati, ho stabilito un coworking con altri giovani, specializzati in grafica e programmazione, in modo tale da offrire un pacchetto completo al cliente, fino alla consulenza post vendita, in quando il CISET mi ha dato le basi adatte per la comprensione del fenomeno turistico. Il vantaggio competitivo sta appunto nella struttura di costi, limitatissima sia per il progetto che per i privati e la conseguente massimizzazione dei ricavi. Le uniche spese, come detto, sono le bollette e l’eventuale upgrade delle attrezzature, già professionali.

Progetto di Gianmarco Chiorboli