“La via per gli occhi al core”

Da Arquà a Verona sulle tracce del Petrarca: un viaggio nel paesaggio medievale

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Il progetto può trovare applicazione all’interno del settore turistico, in particolare sia nell’ambito delle destinazioni turistiche maggiori, se si considera la sola tappa di Verona, ma anche minori, se ci si focalizza invece sulle restanti tappe (Stra, Este e Arquà Petrarca). Inoltre, si può applicare nel contesto del turismo culturale grazie al collegamento con il poeta Francesco Petrarca e a quello dei borghi e delle ville venete in quanto alcune tappe costituiscono proprio dei borghi o delle ville, promuovendo una nuova forma di turismo e di comunicazione finalizzata alla valorizzazione del territorio della regione Veneto attraverso la proposta di un percorso originale per turisti nazionali e internazionali.

Area

L’idea-progetto da me proposta si sviluppa all’interno dell’area del Marketing Territoriale e la sua funzione principale consiste nella valorizzazione del territorio al fine di attrarre turisti nazionali e internazionali, cercando di rendere visibile la bellezza che lo contraddistingue attraverso la proposta di un itinerario innovativo rispetto ai tradizionali percorsi che di norma vengono proposti. Il progetto è quindi orientato ad ottenere dei miglioramenti in termini di efficienza ed efficacia dell’offerta turistica, in questo caso promuovendo un turismo di qualità che permette di cogliere anche il minimo particolare di ciò che si vede e si percepisce ma anche di vivere un’esperienza multi-sensoriale che coinvolge cultura, enogastronomia, storia e territorio, a discapito di un turismo di “quantità”, ovvero della mera accumulazione di luoghi visitati che non trasmettono alcuna emozione ai visitatori.

Descrizione dell’idea-progetto

L’idea-progetto consiste nella proposta di un itinerario articolato in quattro macro-tappe situate all’interno della regione Veneto: il borgo di Arquà Petrarca, Este, Stra e Verona. Nel caso di Arquà e Verona è stato realizzato un percorso strutturato in circa una quindicina di micro-tappe mentre per Este e Stra, considerate come punti di passaggio, il percorso prevede come unica tappa la visita ad una villa veneta, rispettivamente Villa Contarini e Villa Pisani. Le tappe sono state selezionate sulla base di un unico denominatore comune, ovvero un fil rouge costituito dal tema dell’amor cortese e dal poeta Petrarca. Questo filo rosso crea un vero e proprio continuum tra luoghi differenti e accompagna metaforicamente il turista durante l’intero viaggio. L’itinerario permette di ripercorrere alcune tappe principali della vita del vate e unisce allo stesso tempo proposte culturali tramite la visita di chiese, ville, musei, fondazioni musicali e biblioteche, ma anche proposte enogastronomiche attraverso delle soste presso enoteche, osterie e ristoranti che permettono al turista di assaporare i prodotti tipici del territorio. Il tema dell’amore è piuttosto ricorrente e si manifesta in diverse concezioni e sfaccettature, tutte ritracciabili nel corso dell’itinerario. Il progetto contiene al suo interno anche la presentazione di un logo che cerca di racchiudere tutti gli elementi chiave del lavoro. Per quanto concerne le tempistiche, l’idea era di realizzare un percorso articolato in più giorni, per esempio un week-end, con l’eventualità di pernottare lungo il percorso e di scandire la visita tramite i punti di ristoro indicati. Entrando nello specifico, nella parte iniziale dell’elaborato vengono presentati in forma sintetica alcuni punti salienti della vita di Petrarca, soffermandosi in particolare sull’analisi di due sonetti del Canzoniere che si legano alle principali tematiche del progetto, per poi proseguire con una descrizione dettagliata dell’intero percorso, arricchita con cartine geografiche e fotografie che permettono di avere un riferimento più concreto di ciò che si va a trattare e ne rendono più interessante e accattivante la lettura. Nella parte finale è presente una parziale valutazione di fattibilità che si articola in un’analisi dei costi che il turista dovrebbe ipoteticamente sostenere effettuando le suddette tappe e infine in un’analisi Swot che permette di mettere in luce punti di forza e di debolezza interni ma anche minacce ed opportunità esterne. Le ragioni per le quali un’impresa turistica dovrebbe investire in questo progetto sono costituite innanzitutto dall’originalità che lo caratterizza: per esempio nel caso di Verona non viene proposto il classico percorso che prevede la visita dell’Arena e della Casa di Giulietta ma un viaggio emozionale che coinvolge tutti i sensi e permette di scoprire luoghi che spesso non vengono esplorati dai turisti e, in alcuni casi, neppure dai residenti stessi. Inoltre, realizzando un progetto di questo tipo è possibile mettere in luce le potenzialità di questi territori, dalle risorse naturali ai residenti e alle aziende, con molteplici vantaggi per i diversi agenti che vi operano e in essi si sviluppano. Infine il progetto presenta peculiarità e caratteristiche che ne permettono la destagionalizzazione, poiché prevede attività che possono essere effettuate durante l’intero arco dell’anno, senza particolari vincoli a livello climatico unitamente alla possibilità di potersi rivolgere ad un target molto ampio ed eterogeneo grazie alla sua elevata accessibilità economica e alla varietà di attrazioni proposte.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

La seguente proposta potrebbe avere un impatto positivo nelle aree interessate dal progetto sia in termini di sviluppo economico che in termini di valorizzazione delle vocazioni naturali di questi territori oltre che di realizzazione delle potenzialità dei residenti e delle loro attività locali. Il progetto potrebbe inoltre fungere da stimolo alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico, naturale e culturale del luogo e spingere alla realizzazione di servizi di pubblica utilità unitamente ad un adeguato livello di infrastrutture, ove lo si ritenesse necessario.
I vantaggi si potrebbero concretizzare in molteplici partnership con alberghi e servizi di ristorazione locali che determinerebbero significativi vantaggi per l’economia locale, come ad esempio un aumento dei posti di lavoro. Tutto ciò alimenterebbe un crescente turismo rurale ed enogastronomico unito ad un aumento della domanda di prodotti artigianali locali anche grazie all’avvio di strategie di awareness e di valorizzazione del territorio, soprattutto per quelle mete secondarie come Este e Stra che, pur essendo meno rinomate, offrono tesori e bellezze di considerevole valore.
Si potrebbe quindi creare un reinsediamento di quelle aree che sono state soggette a spopolamento, spesso accompagnato da un progressivo degrado e abbandono degli edifici circostanti, andando così a favorire un recupero di questi luoghi e garantendone nuove possibilità di crescita e progresso.
Il carattere innovativo della proposta risiede appunto nell’intento di creare un itinerario unico ed esclusivo per i turisti, i quali seguendo proprio “le tracce del Petrarca” vengono guidati e accompagnati in un percorso coinvolgente e indimenticabile che li farà innamorare di ciò che vedono ma soprattutto di cogliere, attraverso i cinque i sensi, la bellezza delle meraviglie nascoste in questi luoghi e l’amore per il territorio.

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Progetto di Gaia Peratoner

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