Il Padova Museo d’Arte Contemporanea Ottocento – Novecento – Duemila

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Il settore turistico di riferimento è quello culturale e nello specifico l’ambito museale. Il Padova, come museo d’arte contemporanea, si inserisce all’interno di un paesaggio urbano già definito. Il Padova completa il percorso cronologico dei musei artistici padovani.

Area

La struttura sarà un edificio polifunzionale, su modello dei musei degli ultimi decenni. L’interattività e l’accessibilità renderanno la fruibilità possibile ad un ampio pubblico. Di conseguenza oltre al lato museale si avrà la possibilità di creare servizi utili al visitatore, ma anche al fine di garantire utili per la manutenzione e investimenti.

Descrizione dell’idea-progetto

Cosa:
creare un museo d’arte contemporanea a Padova, dove poter esporre stabilmente collezioni relative al periodo storico dall’800 ai giorni nostri.

Perché:
-> per prima cosa darebbe la possibilità di esporre pezzi della collezione dei Musei civici di Padova e svuotare almeno in parte i magazzini;
->secondo scopo sarebbe quello di creare l’ “anello mancante” del sistema museale padovano, che arriva fino al settecento con la Pinacoteca dei Musei civici agli Eremitani;
->dare maggiore visibilità all’arte contemporanea a Padova;
-> esposizione stabile di artisti di arte contemporanea provenienti dal panorama padovano, veneto, ma anche nazionale e internazionale.

Dove: il luogo dovrebbe essere nelle vicinanze degli Eremitani e del Palazzo Zuckermann in modo da concentrare in un’unica area il grosso del complesso museale (come già avviene), soprattutto per agevolare la visita al turista.

I luoghi ideali, a mio parere, sarebbero due:
-> il primo si tratta del riutilizzo della struttura degli ex Cinema Altino e Mignon, per poter anche riqualificare l’edificio fatiscente; la vicinanza con il Centro culturale San Gaetano può favorire la collaborazione tra le due strutture;
->il secondo invece si tratta della riqualificazione dell’area del Piazzale Boschetti, dove si andrebbe a costruire una struttura completamente nuova.

Chi: o meglio chi è coinvolto. In sintesi l’intera città di Padova.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

Il Museo d’arte contemporanea il Padova è il “tassello mancante” nel panorama museale padovano. I Musei civici coprono un periodo che va dall’arte antica, passando per la medievale e per concludere con l’arte moderna (circa 1700).

Il valore aggiunto del progetto sta nel completare l’offerta museale a Padova e dare a pieno il titolo di città d’arte.

L’architettura stessa del museo può essere di interesse artistico sia nel caso di una nuova costruzione sia nella recupero di un edificio preesistente: la struttura infatti può avere interesse artistico e di recupero di una determinata area.

L’obiettivo è creare una struttura polifunzionale con vantaggi sia per i turisti sia per la popolazione.

La collezione esposta proverrà in modo particolare dai magazzini dei Musei civici, ma si potranno fare anche accordi con fondazioni e privati con l’obiettivo di valorizzare le opere e arricchire la collezione. Utilizzare le opere proveniente dai magazzini produrrà un risparmio dalla loro, almeno parziale, dismissione. I magazzini, infatti, potranno essere riutilizzati anche per altre opere per esempio di scavi archeologici.

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Progetto di Giuseppe Rossetto