ibikehere: cicloturismo per la promozione del Veneto

Settore turistico scelto e motivazione della scelta

Ho scelto di occuparmi di cicloturismo perché da qualche anno questo è la mia più grande passione. Esso è tale in quanto combinazione dei due miei principali interessi: la cultura del territorio e lo sport all’aria aperta.
Il cicloturismo è un settore che si sta affermando sempre più. La bicicletta è una nuova opportunità economica per il turismo, in quanto l’apertura a questo nuovo segmento di mercato permette di rigenerare l’offerta attraverso l’attrazione di nuove tipologie di turisti. Il cicloturismo è anche una nuova modalità per scoprire e valorizzare le zone più remote del territorio. Il potenziale del binomio sport-turismo è dimostrato dal nuovo modo di fare vacanza e da come sono cambiate le destinazioni turistiche e le strutture ricettive. Esso rappresenta la possibilità da parte del potenziale turista di fare nuove esperienze, assaporando le varie sfaccettature di un territorio.

Area

Il cicloturismo è un esempio concreto di innovazione di prodotto e di processo. Innovazione di prodotto perché alcune destinazioni mature hanno scelto questa forma di vacanza attiva per differenziare l’offerta, per rigenerare l’immagine turistica e per destagionalizzare i flussi. Innovazione di processo perché il lavoro svolto per organizzare il turismo in bicicletta ha portato gli operatori ad imparare un modo nuovo di fare turismo, aperto alla collaborazione multidisciplinare, alla riscoperta delle risorse territoriali e alla sostenibilità.
I progetti condivisi hanno diffuso il turismo nei territori rurali e hanno spinto nuovi operatori a fare impresa. Non mancano gli esempi di nuove professionalità, come le guide cicloturistiche e le imprese che offrono servizi collegati al mondo del cicloturismo.
Il cicloturismo è quindi una forma di turismo di qualità, in crescita e in costante movimento.

Descrizione dell’idea-progetto

La nascente organizzazione ibikehere ha lo scopo di ideare, sviluppare, produrre e commercializzare escursioni e viaggi in bicicletta.
Da due anni i promotori del progetto in questione svolgono nel tempo libero attività no profit nel campo del cicloturismo. Ora le due guide di cui è costituita l’organizzazione hanno intenzione di iniziare a svolgere quest’attività come attività imprenditoriale, secondo regime di libera professione.
Il progetto ibikehere è quindi identificabile come una nuova start up di cui fanno parte due guide cicloturistiche operanti in qualità di liberi professionisti.
I promotori dell’iniziativa ibikehere si pongono come obiettivo principale l’organizzazione di tour in bicicletta con accompagnamento di gruppi di persone costituiti da residenti locali o da turisti, anche stranieri, alla scoperta del Veneto e dei territori ad esso limitrofi, illustrandone le peculiarità paesaggistiche e conducendo alla visita di siti culturali, naturalistici ed enogastronomici.
Per lo sviluppo del progetto in questione, inizialmente non sarà necessario disporre di sede fisica; la fase di programmazione degli itinerari si potrà svolgere dalla propria residenza.
Il successo di ibikehere dipenderà dalla capacità del team di gestione costituito dalle due guide di creare una linea di prodotti cicloturistici di valore e di proporli ad intermediari del settore o direttamente ai clienti con un buon rapporto prezzo-qualità.
L’idea di ibikehere nacque in T. G. nell’agosto del 2014, durante un viaggio in bicicletta con alcuni amici in Alta Pusteria. Nel corso di quell’esperienza, egli si rese conto delle potenzialità del cicloturismo, in quanto attività che conferisce grande possibilità di socializzare e di apprezzare l’ambiente attraversato. Nei giorni successivi, T. G. si recò ad una fiera della bicicletta in Germania, dove si consolidarono in lui le idee che aveva elaborato durante la precedente avventura sui pedali. Nel corso di quella fiera, egli venne impressionato dalla mentalità vigente al nord e centro Europa, dove tutta la società è coinvolta nella cultura dello sport e dell’aria aperta.
Tornato a Padova, dove ha sempre vissuto, T. G. decise di riunire in un gruppo aperto tutti coloro che si ritenessero al contempo amanti della slow bike e dell’assaporare il territorio in modo autentico; tutto questo nella terra che egli conosceva per esserci nato e averci sempre vissuto: il Veneto.
A marzo 2016, iniziai ad affiancare T. G. all’interno della gestione di ibikehere. Da questo momento le uscite hanno iniziato a tenersi con maggior frequenza, anche organizzate in collaborazione con guide turistiche locali, musei, agriturismi, fattorie didattiche, enti pubblici e associazioni del territorio.
Dal 6 al 9 luglio 2017, io e T.G. abbiamo frequentato un corso organizzato dall’Accademia Nazionale di Mountain Bike, riconosciuto dal CONI e dal Ministero dello Sviluppo Economico, il cui superamento ci ha consentito di ottenere l’abilitazione di Guida cicloturistica sportiva.
L’obiettivo ora è di far diventare ibikehere una piccola realtà imprenditoriale all’interno del panorama cicloturistico veneto.
La risposta alla presentazione dei prodotti in progetto ad alcuni intermediari è stata molto positiva e sono stati individuati diversi collaboratori e clienti potenziali.
Per quanto concerne i prossimi anni di attività, ibikehere si concentrerà prevalentemente sul mercato italiano, senza però lasciarsi sfuggire opportunità provenienti da quello straniero, focalizzandosi principalmente sugli utenti provenienti dal Centro-Nord Europa e dagli Stati Uniti.
La politica delle guide di ibikehere si fonda sui concetti di elevata qualità dei prodotti turistici, innovazione, sostenibilità sociale e ambientale e prezzi competitivi in relazione allo standard scelto.
È fondamentale credere nelle proprie potenzialità per tenere viva la propulsione e lavorare con costanza per raggiungere gli obiettivi che ci si è posti, affrontando le difficoltà che si incontreranno sul percorso attraverso meccanismi di collaborazione e condivisione tra le realtà territoriali.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto

Questo rilevante nuovo segmento di mercato è caratterizzato da turisti sempre più esigenti e attenti alle dinamiche ambientali. Da questo punto di vista, il progetto ibikehere rientra in un’ottica di turismo sostenibile e di educazione all’ecologia. Da un punto di vista sociale, la promozione all’utilizzo della bicicletta nel tempo libero è un incentivo all’educazione all’attività motoria.
Parlando di territorio, è importante assumere un ruolo attivo nei confronti dell’offerta locale e poter offrire una proposta innovativa a coloro che sono interessati alla conoscenza di un’area territoriale. Il cicloturismo ha un grande potenziale, in quanto garantisce presenze nelle stagioni intermedie, valorizzando anche le località minori, a vantaggio di tutto il territorio e delle rispettive peculiarità e risorse.
Nel campo del cicloturismo, più che in altri ambiti, è fondamentale la collaborazione tra gli operatori turistici di una determinata area geografica; occorre guardare verso la stessa direzione e non essere offuscati dall’obsoleta mentalità concorrenziale.
L’iniziativa ibikehere si sviluppa nel cuore del Veneto, nei territori interni alla nascente Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD o DMO) Terme e Colli Euganei, dove ha intenzione di essere maggiormente operativa. Questa destinazione offre diversificate possibilità, dalle terme di Abano e Montegrotto agli antichi e affascinanti borghi di Arquà Petrarca, Monselice ed Este, dalla lussureggiante natura delle colline euganee alle pregevoli peculiarità enogastronomiche. Da questo circuito turistico da cui ibikehere darà avvio alla propria attività, si espanderà anche in territori limitrofi, partendo dalla Saccisica, dalle città d’arte di Padova e Vicenza, dai Colli Berici e dalla Laguna di Venezia, fino ad andare a coprire anche altre aree del territorio Veneto. ibikehere metterà in pratica ciò attraverso collaborazioni con i diversi stakeholders territoriali come agriturismi, cantine, frantoi, piccoli musei; di rilevante importanza saranno anche i rapporti con le organizzazioni pubbliche e le reti d’impresa, che permetteranno vantaggi per tutte le parti interessate.
Coloro che privilegiano la vacanza contraddistinta dalla slow bike sono prevalentemente nuclei familiari o gruppi di amici, all’interno dei quali sono suddivisi in egual misura uomini e donne, solitamente di mezza età, che spesso non perseguono finalità sportive. Le proposte di viaggio slow sono accomunate dal fatto di essere facili e di avere tappe giornaliere di lunghezza compresa tra i venti e i cinquanta chilometri. I percorsi raggiungono siti di interesse artistico, naturalistico e attraversano aree rurali prive di traffico. Questa tipologia di cicloturismo è stata selezionata da ibikehere per dare avvio alla propria attività operativa, in quanto garantisce un ampio segmento di mercato ed è la modalità che più di tutte giustifica l’utilizzo di guide cicloturistiche e di operatori intermedi.

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Progetto di Giada Sgaravatto

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