Dove il tempo si ferma

Suggestivi itinerari vi porteranno a toccare i più bei paesaggi della nostra Regione, trasportandovi in un mondo di cavalieri, principesse, leggende e tradizioni.

Settore turistico scelto e motivazione della scelta:

L’idea è quella di risvegliare la curiosità di tutti quei borghi medievali che caratterizzano la nostra regione, lontani dalle grandi città più conosciute. Il Veneto vanta principalmente di 15 borghi medievali, situati più o meno in tutto il territorio regionale, e di diverse città murate che richiamano il profilo storico di questa regione e la arricchiscono dal punto di vista patrimoniale.

Area:

La funzione di questa idea-progetto è di dare spazio ad un lato della Regione meno conosciuto a livello turistico, facendo emergere il vantaggio competitivo del turismo rurale di quei paesi in cui si respira a pieno la cultura veneta.
Il Veneto è una regione ampia sia a livello di densità che a livello di culturale; l’idea è quella di proporre itinerari territoriali: tramite un’app verranno elencate le principali città vicine tra loro rientranti nella tipologia di turismo rurale. Ho notato che la parte più pesante nell’organizzare un viaggio è proprio quella dello sviluppo dell’itinerario che meglio ottimizza tempo e spazio e che allo stesso tempo non tralascia alcuna attrazione meritevole. Attraverso l’app il visitatore potrà scegliere in quale zona del Veneto concentrarsi e quale itinerario è previsto nella stessa. Ciò renderebbe la programmazione meno pesante e darebbe sicurezza nei luoghi che meritano la pena essere visti, senza che il visitatore se ne perda alcuno.

Descrizione dell’idea-progetto:

In un’analisi fatta sui movimenti turistici per comprensorio della Regione Veneto, emerge sicuramente l’alta percentuale di persone che visita città d’arte (Rapporto Statistico 2018 – l’unicità e la varietà del turismo Veneto). In particolare nel 2018 si è registrato un aumento delle presenze nei borghi sparsi in tutta Italia (articolo di “La Repubblica del 2 aprile 2019: Turismo, continua il boom delle città d’arte: nel 2018 più di 113 milioni di presenze). Da sempre la passione per l’antico è legata a un arricchimento culturale indelebile, quasi difficile da cogliere perché così raro. Voglio spronare il lato esploratore del turista proponendo un itinerario in grado di fa scoprire cos’è il Veneto al di la delle grandi città; quel Veneto intriso di cultura locale, di tradizioni culinarie, dei dialetti.
Per riuscire a far conoscere questi territori particolari della nostra regione, propongo un’app che possa aiutare nella costruzione dell’itinerario in base alla zona della Regione che si desidera visitare. Ho preso in considerazione anche l’idea di un sito internet, ma trovo nell’app qualcosa di più facile e comodo utilizzo.
App: citycentury
Verrà mostrata una cartina del Veneto; una volta scelta l’area, verrà mostrato un itinerario, le attività che si possono fare nel posto e i luoghi in cui pernottare. Anche la scelta della struttura alberghiera verrà guidata da una serie di filtri con cui il sistema capirà il tipo di struttura in cui si preferisce soggiornare (per famiglie, per coppie, per over 65), in modo tale da permettere di godere del massimo della comodità rispetto ad ogni esigenza.

Modalità operative
Per quanto riguarda obiettivi di comunicazione quelli primari sono di awareness ed attitude. Il primo mira a far conoscere questa nuova offerta di viaggio e la modalità con cui è facile costruire l’itinerario. Bisognerà mostrare al futuro viaggiatore la bellezza dei posti nascosti, esaltare come l’aspetto antico si riflette nella tradizione del luogo. Il secondo obiettivo punta a mostrare la facilità con cui è possibile viaggiare, grazie ad un viaggio guidato dall’app.
L’action avverrà in un secondo momento, quando il viaggiatore capirà l’unicità dell’offerta e la facilità di organizzazione dell’itinerario e deciderà quindi di affidarsi all’app.
Il target primario a cui avevo pensato di rivolgermi sono le famiglie e i gruppi scolastici in quanto si tratta di itinerari non troppo complessi, che possono includere attività all’aria aperta, laboratori sul posto per scoprire le tradizioni locali, storie e leggende che possono essere d’intrattenimento ma anche di scoperta e apprendimento.
Ciò che voglio comunicare attraverso questa offerta è:
• stimolare la voglia di conoscere, di godere di un viaggio esperienziale risvegliando il desiderio di scoperta di altre tradizioni;
• sentirsi completamente parte del posto che si visita, non facendo il semplice turista ma esplorando e sentendo quello che davvero il territorio ha da offrire facendo coincidere al piacere dell’esplorazione il piacere dell’apprendimento.
App Citycentury rende tutto più semplice, fa risparmiare tempo nell’organizzazione e abbatte il sentimento di insicurezza tipico di chi deve partire: “l’hotel che ho prenotato sarà la scelta adeguata a quello che mi aspetto?” “il percorso ottimizzerà i tempi di spostamento?”.
Elementi di disturbo potrebbero essere le già gettonate città, più conosciute, con più possibilità di scelti in termini di attrazioni e strutture alberghiere. Bisognerà quindi esaltare la piccola città che nella sua semplicità sa offrire percorsi unici.
La campagna di comunicazione sarà di tipo burst quindi particolarmente concentrata in primavera ed estate. Alcuni itinerari verranno promossi durante particolari avvenimenti che succedono in un determinato luogo: ad esempio l’itinerario che comprende la città di Marostica vedrà promozione più accentuata un paio di mesi prima della celebre partita degli scacchi che si tiene in piazza.
Per far conoscere questo nuovo tipo di turismo, la pubblicità si concentrerà in tutti quei canali a livello mobile: Instagram sarà un valido alleato per sfruttare il passaparola tra users con hashtag quali “#medievalpath”, “#medievaljouney”, “#inapresentpast”, “#Venetoalpassato. Per quanto riguarda Facebook una pagina di particolare interesse sarà Zingarate, che propone immagini e descrizioni dei più bei posti nascosti d’Italia.
Riguardo agli eventi, l’app verrà promossa oltre che nei social e nei siti di pernottamento (trivago, booking), anche durante il Festival dei Luoghi Medievali, che dal 2011 mira a promuovere tutti quei Comuni italiani a forte identità medievale.
Outdoors nelle grandi città desteranno la curiosità nello scoprire il diverso, come rompere la routine per perdersi in luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Fattibilità e/o innovazione dell’idea-progetto:

Perché i borghi medievali? Per guardare a qualcosa di nuovo che la regione ha da offrire, perché Veneto non è solo Venezia, è un insieme di luoghi che rendono la nostra regione una delle più ricche a livello artistico e in cui anche le città meno conosciute spesso sono anche le più particolari e meritano una visita.
Si andrà a toccare un turismo dedicato al territorio, alla natura, all’aspetto paesaggistico autentico.
Voglio presentare il Veneto dal punto di vista storico, un Veneto dai gioielli incastonati qua e la, che mostrano il lato più antico della Regione e quello più affascinante e misterioso dal punto di vista storico e leggendario.
A tal proposito voglio suggerire un’esperienza completamente nuova in una serie di itinerari possibili volti a far scoprire il fascino del locale e dell’antico. Voglio puntare sulla esperienzialità del viaggio, su ciò che può trasmettere il viaggio.
Attraverso attività e laboratori, i visitatori potranno così sentirsi parte della cultura stessa, in simbiosi con l’ambiente circostante ed esploratori di stili di vita completamente diversi dalle grandi città. Il progetto si pone come obiettivo quello di ampliare il comprensorio delle città d’arte anche a quelle storiche, legate alle tradizioni locali.
Voglio quindi dare maggior respiro a un turismo che vuole isolarsi dalla vita caotica delle grandi città per immergersi in cultura e tradizione. Attraverso questa proposta si da più voce alle attività enogastronomiche e artigianali tipiche della nostra Regione.
L’obiettivo è quello di proporre un turismo nuovo, che possa essere di arricchimento personale e culturale, per ovviare al turismo di massa con un turismo di qualità che punta a vivere in prima persona il posto visitato.
Spesso il Veneto non viene collegato direttamente ai borghi perché l’offerta turistica è ancora troppo oppressa dalle città più conosciute. Con questa nuova proposta voglio facilitare la scoperta dei paesini più antichi risvegliando la curiosità verso la storia e l’antichità proponendo allo stesso tempo qualcosa di unico che non sarebbe possibile nelle città più grandi.
L’innovazione sta proprio nel creare qualcosa di comodo per chi volesse intraprendere un itinerario diverso dal solito e per cui a volte le informazioni non sono così dettagliate e facili da trovare, ma che viene semplificato grazie a un’app adatta e a portata di mano.
Il viaggiatore non si sente più turista del luogo, ma diventa parte della cultura stessa.

Progetto di Elisa Savietto