Cuffie modulari adattabili che limitano l’obsolescenza programmata, tecnica e psicologica

Settore scelto: economia circolare

Descrizione tesi

La maggior parte delle cuffie attualmente presenti sul mercato è progettata con l’obiettivo di durare poco nel tempo, affinché il consumatore sia portato ad acquistarne un paio nuovo ogni qualvolta questo diventa obsoleto o malfunzionante. L’obsolescenza, infatti, si basa proprio su una logica di “usa e getta” della materia, senza tenere conto che si tratta di un qualcosa di finito e limitato. Pertanto, il disfarsi di una cuffia perché malfunzionante, rotta o non più esteticamente attraente è una pratica che si oppone all’economia circolare. Con questi prodotti dalla vita breve, anche la riparazione, la sostituzione e il ricondizionamento diventano procedimenti complessi proprio perché questi oggetti, in origine, non sono stati pensati per essere disassemblati. Il disassemblaggio, infatti, è fondamentale non solo per i motivi appena citati, ma anche e soprattutto nel momento in cui l’oggetto arriverà alla fine della propria vita, anche dopo molti anni; se i pezzi di cui questo è composto sono tenuti insieme da colle, saldature e altre giunzioni irreversibili o presentano particolari rivestimenti e finiture non rimovibili, la materia di cui sono composti non potrà essere recuperata nella totalità della sua purezza. Dunque, la possibilità di separare le componenti con facilità, senza che si danneggino o vengano contaminate irrimediabilmente, oltre a garantire un corretto recupero di materiale, permette all’oggetto di essere più facilmente modificabile e alterabile nella sua forma. In questo modo, l’oggetto potrà essere aggiornato per rimanere al passo con il continuo miglioramento tecnologico, potrà essere modificato per soddisfare i gusti estetici mutevoli degli utilizzatori e potrà essere riparato con più facilità. La cuffia Modulhear, infatti, è stata progettata proprio con l’obiettivo di limitare il più possibile ogni tipo di obsolescenza. Per questo, l’intera struttura è disassemblabile e ricomponibile con facilità e senza l’utilizzo di alcuno strumento. Per unire i pezzi non si è ricorso a nessun tipo di vite né tantomento di collante; ogni punto di giuntura presenta un aggancio a scatto reversibile (snap fit) per il quale non è necessario impiegare molta forza. Anche le componenti elettroniche sono collegate alle rispettive schede a circuito stampato mediante connettori reversibili, e non con la saldatura. Quindi, la più facile aggiunta e sostituzione di alcune componenti dà la possibilità di modificare anche la funzione propria della cuffia. Pertanto, la facilità di disassemblaggio, la modularità e la varietà di personalizzazioni, unite all’ utilizzo di materiali sostenibili, fanno in modo di allungare il più possibile la vita del prodotto. Proprio per questa ragione, infatti, le Modulhear sono composte da un buon numero di pezzi (50), se confrontate con le cuffie analizzate che vanno dai 20 ai 69 pezzi. Nel caso di Modulhear, però, la numerosità delle componenti è necessaria per garantire una durata di vita maggiore, diventando così un vantaggio a favore di questo prodotto. In conclusione, le caratteristiche di Modulhear la rendono una cuffia in grado di limitare l’obsolescenza programmata attraverso una progettazione volta alla circolarità: l’obsolescenza tecnica viene eliminata grazie alle possibilità di aggiornamento, disostituzione e riparazione delle componenti; l’obsolescenza psicologica, invece, viene contrastata dall’ampio range di personalizzazione e customizzazione di tipo estetico e funzionale.

Progetto di Salvadori Elena